♦ Mon Chéri ♦

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 04 novembre 2009 in: semiserio
Stamattina ero lì che scrivevo al computer quando si è posato un moscerino sullo schermo. 
I moscerini a me, se non mi ronzano nelle orecchie, stanno un po' simpatici e dato che ammazzarlo mi dispiaceva (la verità è che mi scocciava dover ripulire poi il monitor) mi sono messo a soffiare per farlo volare via.
Lui però resisteva e stava lì immobile a godersi il calore. Pensavo.
Dopo un po’ che provavo a farlo andar via mi sono accorto che era posato proprio in corrispondenza di uno spazio tra due parole che avevo scritto al computer, un po’ inclinato che pareva una virgola, allora ci ho pensato un attimo e mi sono reso conto che in effetti una virgola, in quel punto, ci stava bene.
Allora sono andato col cursore proprio lì, ho pigiato il tasto della virgola e nello stesso istante il moscerino è volato via.
Poi ho continuato a scrivere un altro po’ fino a quando, saranno stati due minuti, il moscerino è tornato a posarsi sullo schermo, stavolta giusto sopra una virgola, che quasi non si vedeva che era lì.
Quindi ho riletto mentalmente la frase dove c’era questa virgola e mi sono reso conto che effettivamente spezzava un po’ il ritmo della frase, allora sono andato col cursore in quel punto, ho pigiato il tasto Canc e subito il moscerino si è sollevato in volo.
Un minuto ed è ricomparso di nuovo, che m’ero sbagliato, avevo scritto perchè così -con l’accento grave- invece perché va scritto così -con l’accento acuto- che è una cosa che io, non per vantarmi eh, ma la so.(una delle poche, per questo ci tengo)
Solo che ogni tanto capita di sbagliarmi, e insomma il moscerino si era posato indovinate dove?
Bravi! si era messo esattamente sopra l’accento sbagliato.
Adesso immaginate cosa ho pensato io in quel momento: va bene una o due coincidenze, ma quella era una cosa  senzas.. sensazz.. senzs... straordinaria, ecco.
Allora mi sono avvicinato e ho cominciato a sussurrargli: "sì sì, hai ragione, mon chér, sei proprio un bravo insettuccio tu..."
Nel mentre ho allungato il braccio, ho preso il volantino di mediaworld e... splataff! l’ho spiaccicato sullo schermo.
Ché d’accordo che i moscerini sono simpatici e tutto, ma a me i sapientoni non sono mai piaciuti.
Ohhh!!

p.s.: non ci provate !!
Sottoscritto da helados alle 14:30 |commenti (8)

≈ C&F ≈

Pensato, ma non troppo... venerdì, 30 ottobre 2009 in: semiserio, provoc-azioni
Cari blogger e gentili bloggheresse sono lieto di aprire oggi una nuova rubrica di cucina: "Cotto&..."
In questa mi impegnerò a darvi consigli utili per gustare piatti pratici e veloci da preparare a casa vostra.

Come prima ricetta vi offrirò qualcosa di insospettabilmente piacevole, dagli ingredienti facilmente reperibili, un pasto completo ricco di carboidrati, proteine e gusto che piacerà sicuramente anche ai vostri bambini -o a quelli dei vostri vicini e/o parenti se siete irrimediabilmente single-.
Ricetta base:
1. Recatevi in un supermercato a piacere.
2. Dirigetevi al banco del pane e prendete un numerino.
3. Se davanti a voi c'è un cliente troppo lento, imprecate a mezza voce sfoggiando il più falso dei sorrisi.
4. Se invece c'è un bambino vivace che appoggia le mani e la bocca sul vetro, dategli -con nonchalance- una leggera ancata all'altezza della nuca, sufficientemente forte da fargli dare una bella muso/dentata senza dare nell'occhio.
5. Quando è il vostro turno, scegliete un panino morbido e dalla consistenza moderata.
6. Recatevi ora al banco dei salumi.
7. Prendete di nuovo il numerino e, nel caso, ripetete i punti 3 e 4.
8. Quando è il vostro turno, chiedete, con piglio deciso, al salumiere un etto di prosciutto cotto evitando accuratamente sia quello -scarsissimo- in offerta, sia quello -sopravvalutato- in vaschetta.
9. Ora dirigetevi al banco frigo.
10. Aspettate che le mamme -coi carrelli- facciano scorta di latte fresco e Fruttolo e le single -coi cestinelli- saccheggino i Philadelphia Light e gli Activia.
11. Se c'è un bambino che corre ed urla nei paraggi, tagliategli la strada con il carrello e ridete bastardamente insieme alla commessa che sta integrando gli "Special K" sullo scaffale appena visitato dalle single.
12. Se l'attesa si prolunga oltre il consentito, ripetete il punto 3.
13. Scegliete, secondo il vostro gusto, un pezzo pretagliato del formaggio che più gradite.
14. Dirigetevi verso la cassa sorpassando le single allo scaffale tonno in scatola e, nel caso se ne presentasse l'occasione, ripetete pure i punti 3 - 4 e 11.
15. Pagate -cedendo l'equivalente dei vostri punti spesa alla donnina che vi precedeva e che aveva rallentato appositamente le operazioni di imbustamento per approfittare dell'occasione- e uscite dal supermercato.
16. Una volta a casa, sistematevi comodi e componete il piatto nel seguente modo: prendete il panino, fateci un taglio in mezzo con un coltello lievemente seghettato, piazzateci una/due fette di prosciutto cotto e una/due di formaggio, richiudete facendo coincidere le due parti come in origine prima del taglio, mordete.
Ed ecco qui il nostro primo piatto: Cotto&Formaggio.
Sottoscritto da helados alle 13:45 |commenti (15)

Tele(a)patia

Pensato, ma non troppo... domenica, 18 ottobre 2009 in: test, semiserio, provoc-azioni
Non è che non ho niente da dire o raccontare, è solo che è un periodo così.
Mi scoccia scrivere anche se mi piacerebbe condividere.
Quindi pensavo che si potrebbe fare un esperimento.

Una cosa innovativa, che io sappia, una cosa che non è mai stata fatta prima.
Si tratta di un post telepatico.
Non scriverò nessun post, ma tenterò di inviarvelo direttamente nella testa.
Naturalmente non credo che tutti saranno in grado di riceverlo: ci vogliono menti aperte, ricettive, menti fuori dal comune, come la mia per esempio -e con questo ho detto tutto-.
Ma confido.
Se vi arriva, fatemi un cenno.
Telepatico, o anche attraverso un commento.
Io vi risponderò.
Telepaticamente.
Pronti? Via!
Inizia l'esperimento.
[Un genio. Lo so!]
Sottoscritto da helados alle 21:48 |commenti (27)

" Yes, Week End "

Pensato, ma non troppo... sabato, 10 ottobre 2009 in: semiserio, -s-copia e incolla, provoc-azioni
Un Nobel a prescindere.
Dato ad Obama senza un motivo che non sia l'adulazione collettiva, sei con Barack e ti senti giusto, perché con lui non si sbaglia.
Vince perché il mondo s’è innamorato di lui, vince perché è nero e ci si sente ancora un po’ in colpa, vince perché il Nobel non serve se non a riempirsi la bocca di vuoto.
Hanno premiato le parole, la speranza, gli ideali, le promesse, hanno esaltato il nulla.
Se basta questo per osannarlo, basta poco e con poco non si fa la storia.
Lo sa pure lui che questo è un premio dato all’intenzione, perché la pace che gli si attribuisce è lontana ed apparente al momento.
Lo premiano mentre continua a sganciare bombe al confine tra Afghanistan e Pakistan, mentre la sua amministrazione sta per chiedere al Congresso di mandare 40mila soldati in più a combattere.
Combattere, quindi uccidere, quindi morire.
Guerra, non pace.
Sia chiaro, non lo fa per gusto, lo fa perché li non può fare diversamente, perché potrà avere pace solo se continuerà a fare la guerra.
Se l’è chiesto anche il suo staff: che cosa ha fatto Obama per guadagnarlo?
Pare addirittura che la candidatura sia stata presentata l’11 febbraio, cioè venti giorni dopo il suo insediamento alla Casa Bianca.
Imbarazzante, grottesco, premeditato, ridicolo.
Certo, tornando indietro vediamo come lo stesso Nobel per la pace sia stato dato persino ad un terrorista come Arafat.
Ed allora va bene tutto.
Pure che Rosi Bindi sia eletta Miss Italia.
Per dire.
Oh... buon fine settimana eh!

Barack Obama
Sottoscritto da helados alle 07:26 |commenti (7)

« Godfellas »

Pensato, ma non troppo... domenica, 04 ottobre 2009 in: semiserio, provoc-azioni
Ieri sera ho invitato i miei nipoti a cena.
Il maschio è arrivato presto, mentre io ero ancora lì che preparavo una spigola su letto di patate al rosmarino, e mi ha chiesto subito se poteva  andare di la a controllare una cosa.
Dopo è arrivata anche la sorella, abbiamo mangiato, bevuto, poi dopo mangiato&bevuto anche lei mi ha chiesto se poteva andare a controllare una cosa di la.
Io non lo so, questi nipoti, sono bravi ragazzi, intelligenti, premurosi e tutto.
Poi scopri che si drogano.
Con Facebook.
Sia chiaro: Facebook mi piace tanto! Uh se mi piace!
Si dice che diventerà la più importante community dei prossimi anni ed io condivido. Uh se condivido!
Permette di ritrovare vecchi amici, fare rimpatriate con la classe, e soprattutto spiare le foto degli altri come maniaci pettegoli, dà l'occasione di aggiungere la propria ex e spiarne di tanto in tanto il suo stato mantenendo vivi i contatti... bello bello! Uh che bello!
Però, certo, molte cose macchiano la limpidezza di questa piacevole realtà.
Tipo quelli che scrivono cose interessanti e le pubblicano, come "Erica C**** mangia" oppure "Marco T*** si veste ed esce"... WOW! Non vedevo l'ora di collegarmi per leggerle!
O quelli che hanno 1800(milleottocento) amici e che aggiungono persone che hanno lo stesso cognome ma non sanno neanche chi sono.
Cosa ci importa di aggiungere per esempio Michele Helados di Marianopoli?
O i fanS. Perché? Ditemi perché dovrei cliccare su diventa fan di Pincopalla o diventa fan di "fare la cacca la mattina dopo il caffè e la sigaretta", c'è da sentirsi fighi se si è fan di 1000.000(millemila) cose diverse?
E dei test ne vogliamo parlare?!
Che ci frega di sapere (e aggiungere poi nel nostro profilo) Quale vento sei?; Quale popolo della storia sei?; Quale calciatore dell'Inter sei?; Quale ladro famoso sei? ...ah no questo è uguale!
Io dico, anziché fare test, mandare inviti e richieste, aprite un blog tutto vostro, leggetevi un buon libro e vivetevi la vita... no ?!

[E ritornate da queste parti soprattutto, ché ci si diverte. Uh se ci si diverte!]
Sottoscritto da helados alle 22:30 |commenti (16)

≈ Lunga_Mente ≈

Pensato, ma non troppo... lunedì, 28 settembre 2009 in: musica, lei , semiserio
Dicono io sia -a volte- troppo lungo nella stesura di un post.
Probabilmente è vero, quindi per questo di adesso, che descrive il mio weekend, si fa in questa maniera: salto una lunga introduzione in cui descrivo diverse situazioni capitate venerdì; il viavai meccanico/autoricambi per quel pezzo mai giusto, le corse ad evitare i temporali per arrivare puntuale per poi puntualmente aspettarla ed arrivare in ritardo, la sera-notta-ta al multisala per vederli entrambi, la cena frugale e la scorta al pianerottolo.
La salto, perché altrimenti divento troppo lungo
Immaginatevela.
Tralascio pure una parte in cui descrivo altre situazioni capitate sabato.
La mattina passata a turisteggiare al centro di Catania; le foto scattate ai passanti da seduto sotto "'o liotro"; l'andata e ritorno veloce e
'ci vediamo da te alle 17'; i timori, poi svaniti, di pioggia; il concerto in prima fila e la stretta di mano a Vinicio; il 'vadoacasaperchénonpassi'.
La tralascio altrimenti, dilungandomi, potrei annoiarvi.
Immaginatevi pure questa.
Stessa cosa fate per la descrizione di domenica, anche perché domenica non c'è stata, "ma te l'avevo detto".
Ecco, dopo che le avete immaginate, ci sarebbe pure la domanda finale.
Domanda alla quale voi non potete rispondere perché io mi guarderò bene dal scriverla.
Ovviamente.

Vi regalo questa però, perché c'ero.


[...amareècrudele...amareècrudele...]
Sottoscritto da helados alle 00:00 |commenti (6)

¤ Con_Fondente ¤

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 23 settembre 2009 in: semiserio, provoc-azioni
Risultato della scartata del bacio.

“L’amore che economizza non è mai vero amore”

                                H. de Balzac

Scusate...
Ma in che senso economizza?
Cioè, che ti amo “un pochino”?
Che ti amo il giusto ma non ti faccio molti regali e ti porto poco fuori a cena?
Che ti amo tanto ma te lo dico a rate, interessi zero, taeg 5,60% ?
Che sì ti amo però ho dovuto smettere di fumare, rinunciare alla palestra ed all'abbonamento sky?

Ma perché ‘ste frasi amminchia hanno su di me questo effetto confondente?
E voi, economizzate in amore?
O siete più furbi e 'ste minchiate di cioccolato e nocciola le mangiate buttando l'incarto?
Sottoscritto da helados alle 21:44 |commenti (12)

♦ kiss ♦

Pensato, ma non troppo... lunedì, 21 settembre 2009 in: semiserio


[Vinicio Capossela - Medusa cha cha cha]

Non lo so cosa m'è preso ma ho smesso di scrivere, prima scrivevo tanto, di tutto, sicuramente di più.
Adesso non scrivo più neanche la lista della spesa, così poi vado al supermercato e torno senza le robe che mi servivano.
E con un sacchetto di minchiate. Anzi quattro.
Che poi quando vai in un supermercato diverso noti cose che nel tuo supermercato non noteresti, perché sei talmente abituato alla disposizione delle stesse che di solito vai diretto a quel che ti interessa.
Se vai in un altro posto, diventa un mondo nuovo, è una caccia al tesoro per trovare la birra che ti piace, lo yogurt che ti piace, il cracker che ti piace, e nel frattempo scopri molte cose di cui non sospettavi l’esistenza, o che semplicemente non ti eri mai curato di osservare.
E così tra un Philadelpia Light ed i biscotti, notai far capolino dal corridoio centrale, una ragazza sui trent'anni, carina, bella, più che bella.
L'ho guardata con la coda dell’occhio, alta più o meno quanto me, o forse poco meno, bruna, con un viso che aveva qualcosa di particolare, non so se fossero gli occhi, o il naso, o le labbra, ma era un viso davvero affascinante -notare la finezza, non ho parlato né delle sue abbondanti tette, né del suo tornito culo- -è una questione di sensibilità-.
Sorrideva e sembrava guardasse proprio me il che, naturalmente, non aveva senso, una così non mi avrebbe guardato neanche ai tempi d'oro pensai.
Peràltro quali fossero stati questi tempi d'oro non lo sapevo proprio, pensai immediatamente dopo.
Allora presi il cellulare e feci come per leggere un sms appena arrivato dandomi un tono come di chi ha una vita sociale tutt'altro che sciatta.
Girai nuovamente lo sguardo e lei era ancora li come ad aspettare che le arrivassi a debita distanza per dirmi qualcosa e con un sorriso ancora più evidente del precedente.
Questo mi procurò un piccolissimo disagio, piccolissimo eh, quanto un foruncolo tra le chiappe.
Feci finta di nulla e continuai allora nella mia ricerca del biscotto perfetto, per far ciò applicai una mia personalissima equazione che ha come fattori: prezzo per confezione, prezzo al chilo, kcal totali e per biscotto, quantità di proteine, di carboidrati, di grassi, di zuccheri, permeabilità al caffèlatte, coefficiente di spalmabilità alla nutella.
La stessa restituisce come risultato: Tarallucci del Mulino Bianco formato convenienza 700 gr. Sempre.
In questo modo passarono più o meno 5 minuti, presi i miei biscotti e la smisi di fare riflessioni idiote.
Lei, la ragazza dall'abbondante e tornito 'sguardo', nel frattempo sembrava essere sparita.
Sembrava, appunto, perché poco prima del banco salumi me la trovai davanti senza che potessi fare nulla per evitarlo:
RdAT&dTC  - "Ciao, posso darti un bacio?"
helados - "bacio? a me? ehmm... dove sta' il trucco?"
RdAT&dTC  - "Nessun trucco volevo darti solamente un bacio"
helados - "Ma mi prendi in giro ?! ah... è una candid vero?"
RdAT&dTC  - "Senti... prenditi 'sto bacio per favore e svegliati accidenti a te..."
Nel mentre mi poggia sul palmo della mano, bofonchiando qualcosa con diverse zeta, un Bacio Perugina.
Credo di aver perso l'uso della parola e di ogni altra attività cognitiva per almeno tre minuti, durante i quali la stima di me stesso raggiunse ed oltrepassò, nella sua discesa verso il sottosuolo, la mia auto posteggiata nei sotteranei.
Fortunatamente durò poco, il tempo di vedere una simpatica vecchina passare nei pressi della PeruginaGirl e del suo banchetto e di sentire la stessa pronunziare:
"Buongiorno, posso offrirle un cioccolattino?"
Sorrisi,ripensandoci, mentre prendevo un "Pojo di Lupo" del 2006...
"Svegliati! A me!... tsé!"

ps. farovvi sapere a breve la frase contenuta nell'argentato incarto, ché lo so... fremete dalla curiosità"
Sottoscritto da helados alle 18:30 |commenti (6)